Generatore automatico di sonetti (omaggio a Queneau)

Questo generatore automatico di sonetti è ispirato a Cent Mille Milliards de Poèmes, il libro di poesia combinatoria di Raymond Queneau, costituito, appunto, da 10 sonetti di 14 versi ciascuno, combinabili tra loro: equivalgono a 1014 (100 000 000 000 000) potenziali poesie, da cui il titolo.

Ci lavoro da un po’, ma lo pubblico oggi, in occasione dell’anniversario della sua nascita. Forse qualcuno avrà notato una lieve influenza di Queneau sul mio operato 🙂

Nota: Le scelte lessicali sono zuzzurellone, in pieno stile queneauiano. Lo schema rimico è invece quello classico: ABBA ABBA CDE EDC.

Fate refresh per un nuovo sonetto!

Il nostro primo incontro
(non è andata benissimo)

Ricordi? Eravamo a quella festa.
Tagliando un tenero barbocchio ,
mi volsi: canticchiavi col pernacchio,
rotando quel tuo posacesta –

tu, chiara come bianco lavatesta!
Io penso che stasera ti sbaciucchio,
tu continui a ballare qual ranocchio;
io ti faccio l’inchino da regista.

Tu mi squadri e dici: sta’ in campana!
Mi trovi un cicisbeo pomposo?
Per amor tuo m’avvampa già’l febbrone!

Pensavo d’essere un furbone!
È stato quel tipo acrimonioso
ad orchestrar ‘sta chiusa freudiana!

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  • Carissima Roberta,
    in quanto estimatrice di Raymond Queneau, di seconda generazione (mio padre lo adorava e mi ha trasmesso il sentimento), apprezzo moltissimo il tuo generatore automatico di sonetti…
    Grazie, a nome dell’umanità!
    Germana Gallitto