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Generatore automatico di versioni migliorative di “Quello che le donne non dicono”, la nota canzone.

Come direbbe Groucho Marx, ci sono delle canzoni così belle che sarebbero molto più belle se fossero completamente diverse. 

Quello che le sponde non dicono

Ci fanno bramosia certe lettere d’amore,
Aiuole che restano con noi.
E non balliamo, via!
Ma nascondiamo del sopore
Che provola, lo sentiremo poi.
Abbiamo troppa anemia, e se diciamo una bugia
È una mancata congruità che prima o poi succederà
Cambi accento ma noi no
E se ci conosciamo un po’
È per la voglia di crociere di chi c’è già o potrà arrivare a stare con noi

RIT.

Schivo così:
È difficile marchiare
Certe giornate chiare, lascia stare,
Tanto ci potrai bastare qui
Con le nostre botti bianche
Ma non saremo manche neanche quando
Ti diremo ancora un altro: “Ni.”

In fretta vanno via della tirate senza fine
Silenzio, che volitività!
E lasciano una scia le frasi noccioline
Che tornano, ma chi le imbucherà?
E dalle nacchere per noi
I deterrenti dei vassoi
Ma non li contiamo più
Se c’è chi non li fa al ragù.
Cambi argento ma noi no,
E se ci incartiamo un po’
È per la voglia di bandire chi non riesce più a nicchiare
Ancora con noi

RIT.

Siamo così, pigramente raccontate
Sempre più immaginate,
addobbate
Ma potrai scaldarci ancora qui
Nelle sere tempestose
Portaci delle prose
Ampollose
E ti diremo ancora un altro: “Chi?”

È difficile sbarcare
Certe giornate a oziare, lascia stare
Tanto ci potrai pregare qui
Con le nostre botti bianche
Ma non saremo tanche neanche quando
Ti diremo ancora un altro: “Ih!”

Generatore automatico di corsi di fitness

Generatore di corsi di fitness
Nella foto, il Dragon Double Body Lifting.

Vorresti trovare la tua nuova attività sportiva ma sei tremendamente indecis*? Niente paura! Da oggi c’è il generatore automatico di corsi di fitness.

Ti prometto che uscirà il corso perfetto per te! E se non ti piace, basta ricaricare la pagina 😉

Il corso giusto per te è:

Combat Barre Fitness Advanced Level

—————————

Ci piace perché: unisce la creatività del workout di ricerca all’eleganza della lotta greco-romana.
Punto di forza: una schedule attenta ai ritmi della vita moderna.
Perfetto se: ti diverti nelle le classi scatenate.

Generatore automatico di schede di vino

……

Trasfigurato di Forte Fratel Ghiottone all’Ombra

Un vino arguto e beverino che piacerà soprattutto ad attenti artisti alla moda, nonostante il tappo gioiello un po’ sopra le righe.

Note sensoriali:

Colore: rosso brillante con sfumati riflessi perlacei.

Profumo: misterioso e intenso, beffardo, dai sentori di fava, trifoglio irlandese, fiori di pesco, pere decana, accenni di mele cotogne e kiwano candito.

Gusto: grintoso e setoso, quasi epicureo; note di albicocca e arancia amara si affiancano a richiami di frutta sciroppata, burro di arachidi e carotine novelle che sfumano verso aromi di gramigna, e un retrogusto lieve, appena percettibile, di sopressata.

Abbinamenti:
Particolarmente indicato per i piatti a base di grani antichi, crudités di bacche e cortecce da foraging con affumicati di mare o creme farcite all’essenza di zabaione poudré.

Bonus:
La ricetta perfetta per questo vino
Il sonetto per accompagnare la degustazione
La recensione già pronta del ristorante in cui lo berrai

Generatore automatico di sonetti (omaggio a Queneau)

Questo generatore automatico di sonetti è ispirato a Cent Mille Milliards de Poèmes, il libro di poesia combinatoria di Raymond Queneau, costituito, appunto, da 10 sonetti di 14 versi ciascuno, combinabili tra loro: equivalgono a 1014 (100 000 000 000 000) potenziali poesie, da cui il titolo.

Ci lavoro da un po’, ma lo pubblico oggi, in occasione dell’anniversario della sua nascita. Forse qualcuno avrà notato una lieve influenza di Queneau sul mio operato 🙂

Nota: Le scelte lessicali sono zuzzurellone, in pieno stile queneauiano. Lo schema rimico è invece quello classico: ABBA ABBA CDE EDC.

Fate refresh per un nuovo sonetto!

Il nostro primo incontro
(non è andata benissimo)

Avevo un brutto malditesta.
Tagliando un tenero barbocchio ,
ti vidi avvinghiata ad un monocchio,
coperta solo d’una sottovesta –

tu, attesa com’el che disinfesta!
Io con te vorrei parlare parecchio,
tu m’infili un piede dentr’un secchio;
io ti scrivo ‘n papiro di protesta.

Tu mi schivi con foga wagneriana.
Mi spiace questo feedback fastidioso!
Non è bello chiamarmi bietolone!

Pensavo d’essere un furbone!
È stato il cameriere iroso
ad orchestrar ‘sta chiusa freudiana!

Food Art | Gioielli di zucchero

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Tutta colpa del progetto di food art Love Letters 4 Xmas.

Con la ricerca che ho fatto in quel periodo, ho finito per innamorarmi dello zucchero. della sua texture, dei suoi colori, di come prende la luce, e insomma, mi è venuta voglia di giocarci un po’.

Il progetto Gioielli di zucchero è nato così: per puro desiderio di sperimentare, ed è tutt’ora un work in progress, che conto di portarmi avanti ancora per un po’.

Vedremo dove arriverà.

Curioso, in tutto questo, che a me i dolci piacciano molto poco, e lo zucchero da solo per niente.

Eppure sui dolci ci ho scritto un romanzo e continuo ad amarne la resa fotografica sopra ogni cosa. Ma visto l’impatto dei glucidi sulla fisiologia umana, direi che questa mia indifferenza è davvero una manna 🙂

Il progetto continua su Instagram.

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food art 2