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Orgasmo e pregiudizio
| June 4, 2011 | Posted by Roberta under Food Artists |
Questo mese su A Tavola c’è una mia intervista ad uno dei chocolatier francesi più blasonati.
Mr. Patrick Roger.
E in effetti cotanta gloria non è invano.
Vi invito calorosamente a provare le sue praline (spettacolare quella al lime), ma anche solo le sue tavolette di cioccolato più semplici, pericolosamente vicine all’esperienza mistica.
L’occasione dell’incontro, peraltro, è una di quelle che forniscono amabili conversation pieces per parecchi anni a venire.
Mr Roger, noto anche per il suo abete di cioccolato alto 4 metri e altre trovate assai creative, ha costruito, per il lancio della campagna mondiale Magnum, una suite tutta di cioccolato, inclusi mobili, pareti e persino un’avvenente occupante a grandezza naturale.
Karl Lagerfeld, che ha disegnato la suite, infatti, ha pensato bene di impreziosirne l’arredamento con un bell’esemplare di giovane maschio al centro del letto, in adeguata posa sensuale e ridotti boxer bianchi.
E visto che il design non è il nostro campo, naturalmente, ci guarderemo bene dal dissentire.
Ma la cosa più interessante è stata la chiacchierata con l’ottimo Roger.
L’intervista pone infatti un altro tassello nella mia personale ricerca sul rapporto tra sesso e cioccolato.
Dato l‘interesse specialistico di questa ricerca sociologica, alcuni pezzi sono rimasti fuori dall’intervista su carta per non appesantire un giornale dedito a temi meno accademici.
Ordunque, le puntate precedenti ci avevano lasciato con il dubbio che le due entità fossero in antitesi, almeno nella Weltanschauung femminile.
Patrick Roger, con il caratteristico spirito libertino dei nostri cugini d’oltralpe, porta un valido contributo alla distruzione di questo pregiudizio.
Ascoltiamo le sue dichiarazioni:
Il cioccolato è come un orgasmo: lo mangi per ricavarne piacere. Il cioccolato tira fuori la vera natura di chi lo tratta: il modo di lavorarlo è assolutamente identico al modo di vivere il sesso. Lo vedo dai miei collaboratori. C’è quello che in due minuti ha fatto tutto: sua moglie è avvisata!
Apperò.
A questo punto avrei voluto chiedergli se secondo lui le donne che pensano al cioccolato hanno un controtransfert simbolico.
Purtroppo però il mio tempo era scaduto.
Credits: foto da PatrickRoger.com
Sembra cibo ma non è, serve a darti l’allegria!
| May 23, 2011 | Posted by Roberta under Kitchen trends |
Già da tempo, l’avevano notato gli amici di Dissapore: le donne che mangiano insalata hanno la tendenza a ridere da sole.
Sarà la soddisfazione di tener fede ai propositi di dieta?
La consolazione di consumare un pasto non ingrassante?
O forse il pregustarsi un meritato premio per cotanta probitudine?
Chissà.
Certo, vederle ridere tutte, ma proprio tutte, ti fa venire il sospetto che loro sappiano sull’insalata scondita qualcosa che tu ignori.
Ma tant’è.
Poi di recente, istigata da questo sketch di Sarah Haskins, mi è venuto un dubbio.
E le foto di donne che mangiano lo yogurt?
Ragazzi, ma è un miracolo!
Ridono pure loro.
Perdinci.
Ad un rapido controllo salta fuori che anche le donne che mangiano pizza se la spassano.
E pure con la pasta di ogni foggia il divertimento non manca.
Poi magari anche voi, come me, ignoravate altri fatti fondamentali.
Tipo che mangiare mele è uno spasso.
Che l’anguria è esilarante e che i broccoli rendono tutti felici.
Insomma, se il soggetto di una foto che si appresta a consumere del cibo è una donna, potete scommetterci che l’alimento consumato sarà sempre fonte di inspiegabile allegria.
Con la sola eccezione dei cibi più o meno fallici (vedi alla voce cioccolato e gelato) che prestano talvolta il fianco ad ammiccamenti gastro-sexy.
Ordunque perché tutto questo spasso?
Che sostanze mettono sugli alimenti questi food stylist sui piatti, da scatenare l’ilarità delle modelle?
O forse state pensando che alle suddette modelle conviene ridere invece che mangiare?
Perché, nell’ordine:
a) non sciupano il piatto
b) non si sciupano il trucco
c) non sciupano la dieta da 12 calorie al giorno
Tze.
Malpensanti.
È ovvio.
Le ragazze ridono perché si imbarazzano a mangiare in pubblico.
Credits: foto dalle rispettive ricerche su Google; tutti i link sono dentro il post.
Il cioccolato? È più buono se inalato!
| December 4, 2010 | Posted by Roberta under Kitchen trends |
David Edwards.
Un uomo, un genio.
Questo futuro premio Nobel, ingiustamente ancora solo professore di ingegneria biomedica ad Harvard, si è fatto una gran bella pensata.
Che si possa mangiare respirando.
Il New York Times sostiene che si sia aperto un Foodlab a Le Laboratoire di Parigi, giusto per vedere cosa sarebbe successo.
Nel giro di un anno ha prodotto l’ineffabile LeWhif, l’inalatore di cioccolato, ora anche nella versione caffè.
Secondo l’ottimo Edwards, “basta solo un poco di polvere sulle papille gustative per dare il sapore di un bel pezzo di cioccolato, con il medesimo risultato“.
E zero virgola qualcosa calorie.
Oltre alla soddisfazione di spernacchiare il vostro dietologo che vi proibisce anche solo di guardare il cioccolato da oltre 2 mesi.
Entusiasmo alle stelle?
Incontenibile voglia di mettersi a danzare per strada dalla felicità?
Allora iscrivetevi al gruppo I Love LeWhif !
Forniture mensili del simpatico prodottino, accessori griffati per inalare con stile e persino contesissimi inviti per eventi VIP, notoriamente propensi alle inalazioni a zero calorie, per soli 24 € al mese.
E da oggi, c’è anche l’inalatore di vitamine.
Credits: photo by Tony Cenicola/The New York Times
Il top dello sexy-chic? Il cioccolato al bacon!
| September 7, 2010 | Posted by Roberta under Strano ma vero |
Vi vedo, sapete?
Vedo quell’espressione scettica sui vostri volti e mi domando: “Perché?”
Questa tavoletta sexy-chic unisce al ricco cioccolato al latte, garantito dai maîtres chocolatiers américains di Vosges, un impressionante bacon affumicato al legno di melo e un inedito sale affumicato al legno di ontano.
Ma le sorprese non sono finite.
Anche la scheda prodotto di Mo’s Bacon Bar, la tavoletta iperlipidica di cui sopra, regala qualche frisson:
(…) chiudi gli occhi e respira profondamente. Resta nel momento presente, nota il colore del cioccolato, il suo luccichio patinato. Accarezza col pollice il cioccolato, in modo per far sì che rilasci l’aroma del bacon affumicato al legno di melo che amoreggia con il ricco cioccolato al latte. Tagliane un pezzetto e mettilo in bocca, e lascia che la lussuria del dolce-salato avvolga la tua lingua.
È una mia impressione o si insinua sottilmente che questa tavoletta soddisfi qualcosina in più che la semplice voglia di cioccolato?
In ogni caso, la lussuriosa tavoletta pesa 3 oz. (circa 85 grammi) costa solo $7,50 ed è in vendita qui.
Le calorie non siamo in grado di conteggiarle, ma, ad occhio, sono di poco sotto a quelle giornaliere di un taglialegna canadese.
Credits: immagine tratta dal sito VosgesChocolate.com
Bella raga, ci facciamo un pistino di cioccolato?
| September 1, 2010 | Posted by Roberta under Food Styling Heroes |
Vabbè, alle solite.
Non ho resitito alla tentazione.
E purtuttavia, questa frase non implica più che chi la pronuncia abbia già esagerato con le sostanze psicotrope.
Per merito di sua cioccolatitudine Dominique Persoone, uno dei tre mastri cioccolatieri che compaiono nella Guida Michelin, mica paglia.
Ordunque, il buon Dominique si è trovato a dover inventare qualcosa di nuovo per il compleanno di un certo Mick Jagger.
Cioè qualcosa a base di cioccolato che lui non avesse mai provato.
In virtù di cotanto cliente, che si mormora prono alle sperimentazioni con il cioccolato, ma anche con tutto il resto della galassia inclusi i mondi fuori dalla Federazione, il nostro non si è perso d’animo.
Anzi.
Persoone si è inventato il Chocolate Shooter, un’esplosione di piacere al cioccolato, come recita il claim sul sito.
Una brevissima nota ci informa inoltre che il naso recepisce anche i sapori, non solo i profumi, quindi sniffare il cioccolato, magari aromatizzato allo zenzero o al lampone, aumenta il piacere della chocolate experience (sic).
Per ora è disponibile solo per VIPs, ma presto sarà in vendita sul sito omonimo.
Chissà che faccia ha fatto, il nostro Mick.
Credits: immagini tratte da chocolateshooter.be
La grande muraglia cinese di cioccolato. Già.
| July 5, 2010 | Posted by Roberta under Food Styling Heroes |
Non, no è il sogno di un choholic a dieta.
Esiste, o meglio è esistita veramente, sino a quando 5000 fortunati non sono stati sorteggiati per farsela fuori.
Impresa non da poco, peraltro.
La dolce copia della muraglia, lunga 10 metri e costituita con circa 80 tonnellate di cioccolato, era accompagnata da 560 copie delle stautue del famoso ‘esercito di terracotta.
L’occasione era l’inaugurazione del World Chocolate Wonderland Theme Park di Pechino, un’esposizione di oltre 20,000 metri quadri con riproduzioni di macchine, moto, cascate, quadri, vasellame, accessori, scarpe e persino abiti.
Se volete saperne di più, ecco il video dell BBC.
Pare che il cioccolato in China sia ancora poco conosciuto.
Beh, pare che qualcuno si stia mettendo d’impegno perdiffondere il vizio.
Eroici.
Credits: foto da Designboo.com
Investimenti per golosi: i Chocolate Bond
| June 19, 2010 | Posted by Roberta under Buono a sapersi |
Golosi di tutto il mondo con i risparmi sotto il materasso, drizzate le orecchie!
Gli inglesi della Hotel Chocolat, azienda produttrice di cioccolatini & co. (cioè di alimenti di base per l’Inghilterra) ha avuto una trovata davvero gustosa.
Alla ricerca di finaziamenti per i suoi piani di espansione ha emesso dei bond un po’ particolari.
Sì, perché i rendimenti sono in cioccolato.
Con un lotto minimo da 2mila sterline, si riceveranno come interessi sei scatole di cioccolatini assortiti del valore commerciale di 107,7 sterline, con un rendimento in cioccolato del 6,72 %.
Con il lotto maxi (4mila sterline), invece, gli interessi sono pagati con 13 scatole di cioccolatini, con un rendimento del 7,29%.
Tenendo conto del mercato instabile e con rese attorno al 2%, l’offerte è appetitosa.
Questa offerta è però riservata ai clienti iscritti al club soci dell’azienda.
Peraltro non è l’unico caso di connessione gastronomico-finanziaria.
A New York, lo storico Smith&Wollensky da qualche tempo accetta anche stock option per pagare le sue famose (e costose) bistecche ai ferri da circa 70 dollari l’una, vini esclusi.
Meno male che c’è il Sole 24 ore.
Sennò poi sembra che me le invento.
Credits: foto di Fotoosvanrobin su licenza Creative Commons
Tutto quello che avreste voluto di cioccolato e non avete mai osato chiedere…
| September 14, 2009 | Posted by Roberta Deiana under Food Artists |
Se non la conoscete, ho il piacere di presentarvela io.
Miss Prudence Emma Staite.
Il nome non vi dice nulla?
Peccato.
Date un’occhiata al suo sito, Food is Art.
Miss Staite fa qualsiasi cosa con il cioccolato.
Dai quadri fatti di smarties ad intere tavolate apparecchiate con tanto di avventori tutti in cioccolato, dagli scacchi ad intere stanze, tutte in cioccolato.
Ma non è tutto.
Non paga del mezzo iperglucidico di cui sopra, la nostra Prudence si è data anche a tutto il resto.
Riportiamo dal sito: “Prudence può creare qualsiasi cosa con qualsiasi cibo, inclusi: frutta, pasta, pasta di pane, pasticceria, legumi, frutta essiccata, zucchero, verdure, salse, patate, pane, formaggio. Non ci sono limiti!”
Apperò!
Credits: work by Prudence Emma Staite from the Mail online
Dubbi annosi: Il cioccolato è meglio del sesso?
| June 9, 2007 | Posted by Roberta Deiana under Sex and the kitchen |





