FOOD STYLING

Faccio la food stylist.

 

Consulenza d’immagine per un broccolo, A.D. 2018.

Dal 2002 lavoro a Milano come food stylist. Cerco cioé di trovare il miglior vestito possibile per il piatto e/o prodotto, per renderlo più desiderabile, e quindi venderlo.

Mi piace pensarmi come una consulente d’immagine del cibo: una che trova il modo di esaltare i punti di forza e mascherare i punti deboli per il set fotografico.

Perché l’estetica dei piatti non è fine a se stessa.

L’impiattamento è il biglietto da visita di un piatto, la prima impressione che registriamo a livello inconscio.

Se si tratta di un ristorante, l’ambiante, il profumo, il gusto potranno rimediare ad eventuali look non troppo azzeccati.

Ma nelle foto no, non ci sono santi che tengano: la foto deve essere perfetta al primo colpo: il rischio è che il prodotto che accompagna venga percepito di minor valore, meno appetitoso, meno desiderabile. E quindi scartato al momento dell’acquisto.

È vero per le foto sulle confezioni di cibo, nelle campagne pubblicitarie, sui libri di cucina, nelle foto sui social. Perché raccontando le potenzialità del prodotto, una bella foto lo rende desiderabile.

Comunicare un prodotto, semplicemente, serve a venderlo meglio.

Insomma, il food styling è una branca del marketing, non della gastronomia.

 

Le mie specialità

 

Mi piace moltissimo il lato estetico del cibo: chiedetemi dispozini per cataloghi, knolling, restyling di prodotti pronti e mi farete felice.

Faccio anche insalate bellissime e mi esalto per i lavori con un tocco di ironia.

Ma faccio anche molto altro. Qui c’è il mio portfolio di Food Styling, se vuoi farti un’idea.

Invece, qui, quiqui trovi un po’ delle mie ricerche di food design.

Qui, invece, tutti gli articoli che ho scritto sul tema food styling.

 

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