Chi sono

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robertaCiao!

Come forse avrai intuito, mi chiamo Roberta Deiana e mi divido quasi equamente tra blog, libri e food styling.

Già.

Ma perché quindi Confessions of a Food Stylist e non, che so, Confessions of a Food Writer?

Ti ringrazio per la domanda  :)

Prima di tutto, food writer ha un corrispettivo in italiano, mentre food stylist, ahinoi, no.

Nonostante la mia vena ironica, non mi sarei mai permessa di sbertucciare la nostra lingua madre in cotal guisa.

Poi, visto che siamo in tema di confessioni, ti dirò: c’è anche un altro torbido retroscena.

In tutti questi anni trascorsi in questo magnifico mondo, il food styling per me è stata sicuramente l’esperienza più forte e formativa.

Senza volerlo è diventata il mio punto di vista privilegiato sul mondo del food.

Perché in verità è un punto di vista sul mondo che una volta acquisito non si può perdere.

Naturalmente faccio un po’ il verso  alle varie confessioni di natura più o meno scandalistico-pruriginosa, laddove il massimo del proibito da queste parti è l’ennesimo sondaggio anglosassone, che io trovo spassosissmo, peraltro.

Qui e scherzo anche sulla lettura del food styling in chiave zen, ma, altra confessione, non è mai solo uno scherzo.

Il food styling è un mestiere in equilibrio tra forma e sostanza, proprio come nelle migliori tradizioni filosofiche.

Sì, d’accordo, a volte è un po’ sbilanciato sull’apparenza.

Qui andiamo a verificare come, perché e con quali esiti (comici, di solito).

Beh, che dire, benvenuta/o nel mio blogghino senza pretese e tutto simpatia, come direbbero gli Elii.

Spero che sia tutto di tuo gusto  ;)

Buona lettura!

Roberta

PS: Nella sezione Portfolio trovi alcuni dei miei lavori.

Qui trovi l’intervista che mi ha fatto Maricler di The Chef Is On The Table.

Qui, invece, se vuoi conoscermi di persona  ;)

Credits: photo by Mariachiara Montera