Bang ArtUna segnalazione veloce ma molto gustosa.

Sul numero #6 dello splendido magazine Bang Art, dedicato al rapporto tra arte e cibo e attuamente in edicola, vi è un bell’articolo sulle Mademoiselles Gourmet, le giovin fanciulle che lavorano a metà tra cibo e arte.

Beh, ho l’onore di rientrare nel novero e l’ancor maggiore onore di essere stata intervistata dalla mitica rivista.

chandelierLadies and gentlemen, ecco a voi  miss YaYa Chou, professione artista.

Nata a Taiwan ma residente negli States si occupa di scultura, disegno e installazioni.

Ah, e di orsetti di gelatina.

Ya Ya ama usare i simpatici gummy bear sobriamente colorati, per creare pezzi di arredamento.

Abbiamo così il curioso tappeto, le sculture animalier e persino un geniale lamapadario.

Insomma, anche gli orsetti di gelatina, generalmente invisi ai maggiori di 12 anni più per la loro bizzarra tendenza ad aggrapparsi caparbiamente ai premolari, hanno il loro momento di gloria.

Nonostante quella loro aria pacioccona, possono essere chic fare arredamento, e persino design.

Tiè.

Credits: all photo and works by Ya Ya Chou

coverEccolo qui.

Il primo servizio di food quasi concettuale è servito!

Come già accennato, è basato su un giochino:  la regola del 3, è il vincolo di 3 soli ingredienti, esclusi sale e acqua, con cui realizzare ciascuna delle 10 ricette del servizio.

Ma questa, detto fra noi, è una bazzecola in confronto a realizzare lo styling del cibo con i medesimi 3-ingredienti-3.

Ricordo che la fotografa è l’ormai mitica Laetitia Farellacci e anche la stylist non scherza: è  l’altrettanto mitica stylist Marta Mariani.

Ricette, food styling e soprattutto le meravigliose scansioni sono mie.

dolce

schiscette mangaAltro che il riso avanzato da cena con l’insalata dal pacchetto o la pasta con le verdurine preparata la sera prima.

In queste schiscette c’è della professionalità.

I millenni di esperienza in bento box della terra del Sol Levante si sono fusi mirabilmente con pochi ma intensi decenni di fruizione di manga, creando delle vere sciccherie.

Ci stanno dentro tutte le passioni.

C’è il sistema operativo Linux e il videogioco di super Mario Bros, ma anche Totoro e parrebbe anche Lupin (ma qui ho bisogno d’aiuto dai più esperti di manga).

Sicuramente esiste qualche teoria che spiega diligentemente perché un pasto allegro e colorato guarnito con i propri eroi sia molto più attraente.

Io ne sono convinta, peraltro.

Quello che mi spiego meno sono invece le vette di entusiasmo a cui certi amanti della tecnologia arrivano.

Credits: photo from Odeee

Con colpevole ritardo, dato peraltro dal nostro inveterato scettiscismo, trasmettiamo anche noi la sconvolgente notizia.

È ufficiale: il Beer Gloss di Heineken esite davvero, non è una proiezione collettiva dei nostri desideri più reconditi.

Da oggi, il sogno di ogni donna, un lip gloss aromatizzato alla birra, non è più una chimera ma una piacevole realtà, peraltro in una splendida nuance moda.

Lanciato, ça va sans dire, per sanvalentino questo “pensiero che vi renderà vicini come non lo siete mai stati” promette faville, alla peraltro modica cifra di 4,90 euro.

Senza dubbio, il divertimento è garantito.

E gratis. Basta leggere il copy.

La sua bocca dorata scintillerà solo per te. Il sapore delle sue labbra sarà a dir poco irresistibile. E soprattutto, non dovrai più rinunciare alla tua birra preferita.

Come recita correttamente il claim dello spot, è il regalo per lei che fa felice te.

Astutissimi.

usb_strawberry-620x433Avete dei dati da salvare ma anche quel languorino che non è proprio fame, ma è più voglia di qualcosa di buono?

Abbiamo anche questa!

Una deliziosa chiavetta USB a forma di  donught glassati, le ciambelle made in USA che fanno impazzire Omer Simpson.

Per quei pochi che inspiegabilmente trovassero il prodotto troppo unto e la glassa troppo zuccherosamente dolce, esiste anche la versione salata.

C’è infatti anche la chiavetta a forma di hot-dog, naturalmente completo di tutto, quella a forma di hamburger, quella a forma di fettina di pizza e anche quella a forma di panino semplice, per chi ci tiene alla linea.

Il simpatico set, tautologicamente chiamato I <3 eat, è composto di 4 chiavette da ben 2GB di memoria cadauna ed è in vendita a soli 14.500 Yen da Geek Stuff 4U.

Per la ciambella glassata, ahinoi, c’è ancora da aspettare.

Attenzione solo a non salivare eccessivamente, ché il PC teme l’umidità.

Credits: photo from CrunchGear

antifurto sandwich
SNWBGS5VMJN2 Il corso di letteratura francese II è frequentato da un po’ troppi intellettuali affamati, e non solo di cultura?

Il vostro collega d’ufficio luma i vostri sandwich con un occhio che non vi piace per niente?

La segretaria del piano  si profonde in complimenti un po’ sospetti  sui vostri tramezzini pur non avendoli (in teoria) mai assaggiati?

Se 9 volte su 10 i vostri sandwich spariscono dal vostro cassetto o dalla vostra cartella con modalità che  richiederebbero l’intervento dei baldi investigatori di X-files, ecco la soluzione.

Un geniale sacchetto antifurto per panini che simula le macchie di muffa e che saprà scoraggiare anche i colleghi più affamati.

Si spera.

Credits: photo from You might like this

japanomI foodies ne sanno una più del diavolo.

Continuano ad inventare fantastici oggetti per risolvere tutti i bisogni, anche quelli apparentemente di minore importanza, e per questo ingiustamente trascurati.

Ora, chi di noi non ha mai sentito il bisogno di sganocchiare delle deliziose chips  al PC, ritrovandosi presto con la tastiera unta?

Ecco, da oggi anche questo problema è risolto.

Takara Tomy ha infatti creato Potechi Hand, una specie di braccio ergonomico che afferra delicatamente le chips e permette di portarle alla bocca senza ungere né mani né tastiera.

L’ingenioso marchingegno è basato su  un rivoluzionario  meccanismo, sensibilissimo, che afferra le preziose chips senza romperle.

Inoltre, grazie al suo speciale dispositivo scuotibriciole eviterà anche quell’antipatica dispersione di chips sminuzzate per tutta la scrivania mentre vi gustate un meritato snack iperlipidico.

Insomma, imperdibile. E a soli 699 yen (circa $7.75).

Credits: photo by Inventorspot

cibiNo, non lo dico perché disconosco l’utilizzo del fegato come alimento in ogni sua forma.

E non lo dico proprio io tout court, notoriamente tollerante con ogni forma di vizio, anche i più inspiegabili.

La Transportation Security Administration ha deciso di restringere ulteriormente ciò che si può portare in cabina, eliminando quindi qualsiasi sostanza che si possa “versare, spremere o spalmare”.

Perciò, secondo Repubblica, chi era abituato a portarsi in giro per ogni evenienza un bel fois gras dentro il bagaglio a mano, dovrà scordarsi di portarlo con sé in partenza dagli States.

Così come gli converrà piuttosto imbarcare mozzarelle, caprini, Brie, Camambert e tutti i formaggi che non ha particolare desiderio di regalare ai solerti addetti ai controlli di sicurezza.

No anche a Nutella e marmellate o miele.

Per le crisi ipoglicemiche, peraltro c’è sicuramente un comodo servizio di bordo di cui usufruire a prezzi convenientissimi.

L’articolo sostiene che siano a rischio sequestro anche salami e prosciutti, nonostante le flebili rimostranze che non siano esattamente sostanze spalmabili.

Tze! Come se non avessimo già capito tutti che cosa c’è dietro.

Un chiaro un piano per  aumentare a morte il colesterolo del pilota.

Non finisce mai di meravigliarmi, quanta gente provi a turlupinare questi attentissimi agenti.

Credits: tabella riassuntiva da La Repubblica

pizza-panettone3In effetti da tempo sentivo la mancanza di qualcosa di più.

Mi rigiravo nel letto senza riuscire a prender sonno, senza capire.

Poi, finalmente, la luce.

Sotto forma di articolo dell’ADN Kronos.

Sì, sentivo la mancanza di una bella pizza panettone, un dolce che combinasse con sapienza gli ingredienti migliori del nostro piatto più celebrato, la pizza, e quelli del nostro dolce più riuscito, il panettone.

Meno male che ci ha pensato il sig. Rosario Gallo, non a caso  campione italiano di pizza S.T.G (Specialità tradizionale garantita).

La pizza panettone peraltro è creativa e imprevedibile.

L’impasto è quello classico da pizza, ingentilito appena da un pizzico di cacao in polvere, mentre la soprendente farcia è costituita, a sorpresa, dai classici ingredienti del cannolo (cioè ricotta dolce, canditi e scagliette di cioccolato).

Arguto anzichenò.

Credits: photo by ADN Kronos