Feb
6
Fois gras, roba da terroristi
February 6, 2010 | Leave a Comment
No, non lo dico perché disconosco l’utilizzo del fegato come alimento in ogni sua forma.
E non lo dico proprio io tout court, notoriamente tollerante con ogni forma di vizio, anche i più inspiegabili.
La Transportation Security Administration ha deciso di restringere ulteriormente ciò che si può portare in cabina, eliminando quindi qualsiasi sostanza che si possa “versare, spremere o spalmare”.
Perciò, secondo Repubblica, chi era abituato a portarsi in giro per ogni evenienza un bel fois gras dentro il bagaglio a mano, dovrà scordarsi di portarlo con sé in partenza dagli States.
Così come gli converrà piuttosto imbarcare mozzarelle, caprini, Brie, Camambert e tutti i formaggi che non ha particolare desiderio di regalare ai solerti addetti ai controlli di sicurezza.
No anche a Nutella e marmellate o miele.
Per le crisi ipoglicemiche, peraltro c’è sicuramente un comodo servizio di bordo di cui usufruire a prezzi convenientissimi.
L’articolo sostiene che siano a rischio sequestro anche salami e prosciutti, nonostante le flebili rimostranze che non siano esattamente sostanze spalmabili.
Tze! Come se non avessimo già capito tutti che cosa c’è dietro.
Un chiaro un piano per aumentare a morte il colesterolo del pilota.
Non finisce mai di meravigliarmi, quanta gente provi a turlupinare questi attentissimi agenti.
Credits: tabella riassuntiva da La Repubblica
Feb
1
Nuove delizie: la pizza panettone
February 1, 2010 | Leave a Comment
In effetti da tempo sentivo la mancanza di qualcosa di più.
Mi rigiravo nel letto senza riuscire a prender sonno, senza capire.
Poi, finalmente, la luce.
Sotto forma di articolo dell’ADN Kronos.
Sì, sentivo la mancanza di una bella pizza panettone, un dolce che combinasse con sapienza gli ingredienti migliori del nostro piatto più celebrato, la pizza, e quelli del nostro dolce più riuscito, il panettone.
Meno male che ci ha pensato il sig. Rosario Gallo, non a caso campione italiano di pizza S.T.G (Specialità tradizionale garantita).
La pizza panettone peraltro è creativa e imprevedibile.
L’impasto è quello classico da pizza, ingentilito appena da un pizzico di cacao in polvere, mentre la soprendente farcia è costituita, a sorpresa, dai classici ingredienti del cannolo (cioè ricotta dolce, canditi e scagliette di cioccolato).
Arguto anzichenò.
Credits: photo by ADN Kronos
Jan
24
Servizio di food super chic su Elle di febbraio 2010
January 24, 2010 | Leave a Comment
Certo.
L’abbiamo realizzato io, l’ormai mitica fotografa Laetitia Farellacci e l’altrettanto mitica stylist Marta Mariani.
Trattasi di food quasi concettuale, poiché basato su un giochino: la regola del 3, ovvero ricette costruite con solo 3 ingredienti, esclusi sale e acqua, che non contano.
Insomma, bello e intelligente. Che volere di più?
Jan
18
8 bibite irresistibili. Sì, giapponesi.
January 18, 2010 | Leave a Comment
Ah, il Giappone!
Terra di cultura millenaria, di arte, di raffinata bellezza.
E di instancabile i
nventiva.
Del resto perché limitarsi alle solite bibite banali, quando si può bere creativamente?
I più curiosi, per esempio, potranno trovare un certo diletto nell’Okkikunare.
Certo, un drink che letteralmente si traduce in le fa diventare più grandi e creato per il target delle adolescenti insoddisfatte del loro décolleté potrebbe non incontrare il gusto di tutti quanti.
Tuttavia è prodotto in tre eccitanti gusti: mela, pesca e mango che sapranno soddisfare anche i palati più esigenti. Da Popsop.
Tutti i buongustai, inoltre, non potranno lasciarsi sfuggire la Unagi soda.
I più esperti in materia di sushi avranno già capito la pregevolezza di questa bibita a base di anguilla, non solo offre momenti di irripetibili frisson gastronomici ma contiene naturalmente ben 5 vitamine (A, B1, B2, D ed E), di cui veniamo a conoscenza grazie a News of Japan.
E ch
e dire del Bilk, arguta contrazione di beer e milk, che compongono l’innovativa bevanda?
Con un 70% di birra e un 30% di latte si ha tutta l’euforia della birra migliore e del latte più sano. (da: Sylvainbouchard.com)
Che volere di più?
Una bibita al wasabi o al curry, magari?
Naturalmente non scherzo, la trovate qui, sempre grazie a News of Japan.
Se poi l’entusiasmo per tutte queste novità risultasse eccessivo, perché non provare un bel caffè Deepresso?
A dispetto del copy troppo avanti per i tempi per essere capito, si tratta di un ottimo caffè, un deep expresso con tutti i crismi. Da Futile Brands.
O forse preferite qualcosa di più fresco, tipo, che so, un drink al sapore di insalata?
Bene! Ecco qui la nostra Water salad, fornita in ben 6 deliziosi gustini tutti da scoprire! Qui.
Oppure una Pepsi al cetriolo, che ne dite?
Non vi è venuta sete?
Jan
8
Piccole delizie geniali
January 8, 2010 | Leave a Comment
Evviva!
Ho appena scoperto altri due geniacci che coltivano amabilmente il mio stesso passatempo preferito.
C’est à dir, si divertono da matti a giocare col cibo.
Sono Pierre Javelle e Akiko Ida, i due fotografi buontemponi, autori di tutte le foto di questo post, che stanno dietro a Minimiam, cioè ” mini gnam” in francese.
In effetti è una sintesi eccellente.

I nostri amici creano dei paesaggi surreal-gastronomici in cui dolci sontuosi e piatti invitanti si trasformano in paesaggi, spesso dal sapore retrò e con qualche citazione d’autore, con la sola aggiunta di qualche figurina umana.
La cosa divertente è che questo effetto si crea solamente con questa abile sovrapposizione di scale.

Consiglio vivamente una visita alla gallery del loro sito, con una serie di immagini, è proprio il caso di dirlo, una più gustosa dell’altra.
Credits: all photo by Pierre Javelle & Akiko Ida @ Minimiam.com
Dec
26
Regalo di Natale: Food Porn!
December 26, 2009 | 1 Comment
Ricorderete, forse, che qualche tempo fa ne ho parlato.
Con l’eccellente disegnatore Luca Paciolus, di cui mi vanto pubblicamente di essere amica, abbiamo architettato per Mono #4 una tavola a fumetti sul cibo.
Per l’esattezza abbiamo giocato sul food porn, l’arguta etichetta nata in America per definire quel tipo di fotografia di cibi che vuole, esattamente come il porno, suscitare reazioni di tipo fisiologico.
Nel caso del food, parliamo della salivazione.
Io l’ho usato, come mio solito, per fare un po’ di ironia sulla ossessione contemporanea per il cibo.
Insomma, più o meno lo stesso spirito che anima questo blog.
Oggi, come regalo di Natale, ecco la magnifica tavola, da gustarsi in tutto il suo splendore.
Possibilmente lontano dai pasti.
Buon Natale & arrivederci all’anno prossimo!
Credits: Comic by Luca Paciolus & Roberta Deiana
Dec
22
fant Rcette in sl 140 crtteri
December 22, 2009 | Leave a Comment
La sintesi avanza e conquista il mondo.
Anche quello della cucina.
Infatti, perché scrivere una ricetta intelleggibile, quando puoi darti all’ermetismo gastronomico?
Per esempio, prendiamo l’ultima ricetta di Cookbook, twitteriana, foodie e notevolmente abile nell’uso della sintesi.
Amaretti: whip 2eggwt; fold+mixd c grnd almond&pdr sug. Pipe15 onto parchment; rest uncvrd4h. 15m@325℉/165℃ to brwn. Cool; store airtight.
È più figo della sua versione verbosa e prolissa, che ha il solo e risibile pregio di essere più intellegibile, o no?
E soprattutto, gli SMS e poi Twitter quanto hanno ridefinito il significato di “prolisso“?
Comunque, a parte tutto, a me queste mini ricette divertono molto e ho approvato quando Wired ha chiesto a 6 dei più famosi chef italiani di cimentarsi in queste amene twittericette in 140 caratteri.
È così che sono venuti fuori La marchesa di cioccolato di Antonio Colonna (ristorante Open Colonna di Roma):
Sbattere 8 uova con 4 caffè di moka. Unirvi 500gr di burro e di cioccolato fondente sciolti a bagnomaria. 30’ in forno a 170°.
Gli strozzapreti mediterranei di Massimo Bottura (Osteria Francescana di Modena)
Frulla&filtra squaquerone+latte+pimento,stendi su piatto.Mescola strozzapreti+EVOO+colatura alici+pomodorini concentr+basilico.Sedano crudo.
L’arrabbiata di alici di Moreno Cedroni (ristorante Madonnina del Pescatore a Marzocca di Senigallia):
Rosolare 3g di aglio tritato, 20g olio, 100g alici e peperoncino, 2hg di pomodoro sale. Cuocere 10 mn e saltare la pasta con prezzemolo.
Carine, no?
Peraltro, quando appunto ricette, anch’ io scrivo pressappoco così.
Sulla carta.
Eppoi trovo questo gioco di abilità nello sfruttare tutti i caratteri molto stimolante.
Dite che tutti questi anni di Sudoku mi hanno rovinato?
Dec
16
Oggi mi vesto di carote e pomodori
December 16, 2009 | Leave a Comment
No, non mi è dato di volta il cervello.
Mi sono imbattuta invece in un sito molto carino, di un foodie amante del design e della moda, L’orto di Michelle.
Con un occhio davvero ammirevole scova il lato fashion e design di ortaggi e verdure, rivelando le ascendenze orticole di tutti capi più trendy.
Il segreto più imbarazzante che tutti gli stilisti erano riusciti a tenere nascosto.
Fino ad ora.
Marc Jacobs? Scopiazza impunemente carote e pomodori.
Bottega Veneta cerca di far passare inosservata la sua vera musa ispiratrice: i cavolfiori.
Persino Dolce & Gabbana imitano spudoratamente la barbabietola, senza ricambiare con un invito ai loro party o almeno un “grazie!”.
Insomma, finalmente un approccio alla moda davvero fresco e divertente.
O viceversa, un approccio al food stiloso e chiccosissimo.
Credits: photo by l’orto di Michelle
Dec
4
Food + arte: abbiamo vinto il premio Tau Visual 2009!
December 4, 2009 | Leave a Comment

|| Left: WRAPPED CHICKEN LEG (food project), 2009 || Right: Edible composition in red and yellow, 2009 ||
Non si tratta di plurale maiestatis.
Anzi, mi metto in mezzo con la mia solita immodestia.
Io ho ideato e realizzato il food, ma è Paolo Nobile, lo straordinario fotografo con cui ho avuto il piacere di realizzare questa jam session foodstylistica, che ha realizzato le foto.
Insomma, com’è come non è, questo servizio fotografico in cui ci siamo divertiti a rifare alcune opere d’arte contemporanea in versione food, si è classificato primo nella sezione Food del Premio della Qualità Creativa in Fotografia Professionale nazionale indetto da Tau Visual.

|| The Physical Impossibility of Cooking Thoughts in the Mind of Someone Living, 2009||
Cito dal blog di Paolo Nobile:
La soddisfazione è doppia perchè la giuria era composta da professionisti di eccellenza della comunicazione pubblicitaria e editoriale nonché da persone di spicco nel campo della cultura e dell’arte (grazie! a tutti loro). Inoltre il livello dei colleghi e dei lavori rappresentati era certamente elevato.
Appunto.
Con Mondrian (foto 1, dx) e Pollock (foto 3) stiamo tranquilli e Christo e consorte (foto 1, sx) ci paiono gente a modino.
Speriamo solo che Hirst non se la prenda per lo sbertucciamento, affettuoso, ovviamente, del suo The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living (foto 2).

|| Action cream soup, 2009 ||
Se volete veder meglio tutte le foto, date un’occhiata qui: ne vale la pena!
Credits: all photos by Paolo Nobile; food styling Roberta Deiana
Dec
2
2200 pizze. Ne ho timore.
December 2, 2009 | Leave a Comment
Certa gente sa come divertirsi.
Durante il Food Festival di Bucarest, un manipolo di circa 100 volontari ha lavorato indefessamente per raggiungere il record della striscia di pizza più lunga del mondo.
Circa 457 metri di pizza per un totale di oltre 2200 pizze.
Il compito dei volontari era quello di cuocere le pizze e sistemarle nella briosa fila che vedete nella foto.
Ma anche e soprattutto, di proteggere le pizze del record dai poveri astanti affamati, subdolamente provocati dalla vista di cotanto cibo.
E qui le nostre esperienze passate al Salone del Mobile ci aiutano a capire tante cose.
Ma forse era tutto un trucco.
Una volta raggiunto l’obiettivo e portato a casa il record, la folla affamata, sino ad allora trattenuta a stento dagli eroici volontari, come minimo si sarà sbranata anche i cartoni.
E sai che risparmio, con l’impresa di pulizia!
Credits: Photo by iberpress.com, dal sito di Adnkronos


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