Posts Tagged by giappone
E io mi mangio l’uomo ragno: la meravigliosa arte del Kyaraben
| March 25, 2011 | Posted by Roberta under Food Artists |
Dicono che il cinema sia la settima arte, la fotografia l’ottava e il fumetto la nona.
Allora il Kyaraben deve essere la 9 e 1/2.
Nato come modo per incoraggiare i bambini giapponesi a mangiare le verdure, è diventata una vera e propria passione nazionale.
Ogni anno ci sono diversi concorsi, uno dei quali promosso dalla Sanrio.
Già questi, sono spettacolari.
Ma ancor di più quelli del food artist Christopher D. Salyers, che crea dei bento ispirati alla cultura pop occidentale.
Il suo libro, Face Food Recipes (Mark Batty Publisher, $14.95), raccoglie i più bei bento che abbia mai visto in circolazione, con tanto di ricette e istruzioni per realizzarle.
Qui c’ è anche il suo blog, bello anche se ultimamente un po’ trascurato.
Ragazzi, che si sappia.
Mr Salvers è il mio nuovo eroe.
Credits: foto da MarkBattyPublisher.com
Nuovi passatempi: il sushi a maglia
| February 7, 2011 | Posted by Roberta under Kitchen trends |
Tutti questi anni nel campo del food e ancora non lo sapevo.
Ebbene sì, è tutto vero.
C’è un sacco di gente che si diletta a sferruzzare il cibo a maglia.
La ragione peraltro mi è ignota, ma devo ammettere che il fenomeno ha un certo qual fascino.
Oltre che un seguito impressionante.
Sul web si trovano numerosi libri.
Il più bello è ovviamente giapponese.
Si tratta di Food Knit, edito da Toho Shuppan.
Il livello di complicazione è incomprensibile per i non adepti e lo scopo di tutti questi sforzi è alquanto oscuro.
Ammirate l’eleganza nipponica e la cura minuziosa dei dettagli del sushi.
La vezzosità della lattuga e dalla morbidezza degli hamburger bun, molto più belli, oltre che più commestibili, di quelli veri.
Ma anche la morbidezza della finta torta al cioccolato, la souplesse della sua crema di mohair.
Se però preferite sferruzzare un po’ di junk food, non temete.
Il web vi può dare grandi soddisfazioni
Gli indispensabili parte #39:567: il minifrigo portatile per angurie
| December 9, 2010 | Posted by Roberta under Mai più senza |
Non c’è niente di peggio di un’anguria calda, si sa.
Lo hanno scoperto pure in Giappone, anche se neofiti dall’arte della consumazione delle angurie.
E tuttavia, con la solita efficienza nipponica hanno già risolto il problema.
Ecco il minifrigo portatile per angurie.
Si trava da Joybond.co.jp e costa solo ¥19,950 (un po’ meno di 200 euro).
Con comode rotelline e maniglia per un trasporto più agevole.
Ignoriamo se si possa imbarcare come bagaglio a mano.
Credits: foto da Joybond.co.jp
Fatevi notare con i biglietti da visita stampati sulle arachidi!
| November 18, 2010 | Posted by Roberta under Mai più senza |
Io amo i giapponesi.
Oltre a fornire preziosa linfa vitale a questo blogghino zuzzurellone, sono instancabilmente, illimitatamente, inopinatamente creativi.
Oggi però la mia gratitudine va in particolare ai buontemponi di Arigatou.
Ora, vi sfido a trovare biglietti da visita che lascino basite le vostre nuove conoscenze più di questi.
I vostri contatti sono stampati sui gusci di arachidi tostate, perfettamente commestibili, che diventano dei veri e propri biglietti da visita.
E pure ecologici.
Se siete interessati, un pacchetto da circa 80 arachidi stampate costa 9800 ¥, più altri 4000 se volete inserire il vostro logo.
C’è anche la pagina in inglese, in caso.
Prevedo solo una controindicazione.
Non tirateli fuori all’ora dell‘aperitivo.
Credits: immagini di Arigatou3.com
Cosa succede in un ristorante italiano in Giappone?
| July 26, 2010 | Posted by Roberta under Film gustosi |
Per scoprirlo dovreste dare un’occhiata a Bambino!, se già non lo conoscete.
Si tratta di un terebi dorama, una serie televisiva molto popolare in Giappone (derivata da un manga), in 11 puntate che data nientepopodimentoche al 2007.
Il protagonista è un teen idol giapponese, mr Jun Matsumoto.
Però, per quanto agée, codesto dorama è piuttosto interessante.
Prima di tutto per la divertente abitudine di parlare italiano nella amena Trattoria Baccanale, che spiazza il giovane protagonista e crea situazioni di sicuro divertimento per noi italofoni.
Poi per l’approccio alla tradizione gastronomica italiana che, seppure rispettoso, introduce un tocco di sorprendente creatività, come la pasta alla bagna cauda, strepitosa pe un primo appuntamento o per un fruttuoso incontro d’affari.
Infine perché, come ci segnala MySoju.com, è la storia di un arrogante ragazzino dovrà abbassare la cresta e mettersi a lavorare sul serio per diventare un cuoco eccezionale.
Per citare le loro parole:
È un dramma umano che dipinge le meraviglie degli uomini che si impegnano per raggiungere l’eccellenza…
Insomma, divertimento ma anche profonde lezioni di vita.
Curiosi?
Irresistibilmente attratti?
Spasmodicamente impazienti di saperne di più?
Eccellente.
Qui c’è un po’ tutta la serie.
Credits: foto da MySoju.com
Hamburger origami. Lo so, lo stavate aspettando.
| July 9, 2010 | Posted by Roberta under Mai più senza |
Lo so, a volte le parole sono di troppo.
Per questo vi lascerò a contemplare insilenzio la poesia di questa arte antica, eppure capace di guardare al futuro.
Lascerò che ammiriate la grazia con cui, da sottili fogli di carta, si ricreano le forma aggraziate del fast food.
Lascerò che vi perdiate nell’osservare con che cura sono stati riprodoti tutti i dettagli.
Insomma, fondamentalmente ve lo lascerò proprio.
Solo $ 6, da curiosityshoppeonline.com.
Credits: foto da Neatorama.com
Barbe di azuki e cappeli di pancakes: il magnifico mondo di Takao Sakai
| July 1, 2010 | Posted by Roberta under Food Artists |
Takao Sakai è un buontempone, diciamolo subito.
Si vede dall’occhietto vispo che sta trattenendo una grossa risata, nonostante la posa simil propaganda sovietica anni ’20.
E in effetti la sua idea è assolutamente divertente.
Il buon Takao si è invaghito follemente degli azuki rossi, ingrediente fondamentale di un dolce molto amato in Giappone, il Wagashi.
E ha pensato di farne una bella barba da indossare giocosamente o da far indossare a gente comune (vedi la sua serie di ritratti, a lato).
O ricostruendo alcume icone pop come la maschera di Batman o l’elmetto di Darth Vader.
Per lui gli azuki non solo portano f
ortuna, come sostiene la tradizione, ma sono anche una materia bella da lavorare.
C’è solo un piccolo problema.
Mentre per un giapponese è ovvio che si tratti di una barba fatta di azuki, cioé di una golosità, per tutti gli altri non è così ovvio.
Anzi.
Tra gli occidentali qualcuno ha creduto di riconoscervi degli insetti, rovinando un minimo l’effetto.
Meno male che c’è un’altra parte del suo lavoro più riconoscibile.
Quello con i pancakes giganti, o meglio con i dora-yaki, un dolce molto diffuso in Giappone fatto di due dischetti di pan di spagna farciti dicrema di azuki.
Si tratta di dolci comunissimi, da supermercato, che Takao vede in antitesi ai dolci tradizionali dell’altro progetto, cioé come il frutto di un approccio consumistico che comunque ha contaminato persino la tradizione.
Ed è per questo che se li mette in testa.
Tutto chiaro, no?
Credits: foto da Pingmag.jp
Mai provato il sushi Obama?
| March 30, 2010 | Posted by Roberta Deiana under Food Styling Heroes |

Il signor Ken Kawasumi è dotato di un talento davvero notevole.
Sa fare il sushi in qualsiasi forma.
La sua ultima creazione è il sushi Obama, cuore della deliziosa composizione lievemente filoamericana che è in fondo alla pagina.
Kawasumi peraltro non è esattamente l’ultimo arrivato.
Fa sushi dall’età di 16 anni e ha girato da poco la boa di 33 anni di carriera.
È notissimo per i suoi kazari maki-sushi, ovvero i sushi decorati.
Ma è anche proprietario di un popolarissimo ristorante a Tokyo (dal nome un po’ meno creativo dei suoi sushi, ovvero Kawasumi) ed è anche il presidente della prestigiosa Tokyo Sushi Academy.
Insomma, è uno che se intende.
Se avete ancora dubbi, date un’occhiata ai su Amazon.
E ora scusate, ma ho giusto 3 libri da aggiungere alla mia wishlist.
Credits: photos from Weird asian News
Schiscette da professionista
| February 27, 2010 | Posted by Roberta Deiana under Food Styling Heroes |
Altro che il riso avanzato da cena con l’insalata dal pacchetto o la pasta con le verdurine preparata la sera prima.
In queste schiscette c’è della professionalità.
I millenni di esperienza in bento box della terra del Sol Levante si sono fusi mirabilmente con pochi ma intensi decenni di fruizione di manga, creando delle vere sciccherie.
Ci stanno dentro tutte le passioni.
C’è il sistema operativo Linux e il videogioco di super Mario Bros, ma anche Totoro e parrebbe anche Lupin (ma qui ho bisogno d’aiuto dai più esperti di manga).
Sicuramente esiste qualche teoria che spiega diligentemente perché un pasto allegro e colorato guarnito con i propri eroi sia molto più attraente.
Io ne sono convinta, peraltro.
Quello che mi spiego meno sono invece le vette di entusiasmo a cui certi amanti della tecnologia arrivano.
Credits: photo from Odeee
La chiavetta USB golosa (gadget arguti per foodies creativi – parte III)
| February 20, 2010 | Posted by Roberta Deiana under Mai più senza |
Avete dei dati da salvare ma anche quel languorino che non è proprio fame, ma è più voglia di qualcosa di buono?
Abbiamo anche questa!
Una deliziosa chiavetta USB a forma di donught glassati, le ciambelle made in USA che fanno impazzire Omer Simpson.
Per quei pochi che inspiegabilmente trovassero il prodotto troppo unto e la glassa troppo zuccherosamente dolce, esiste anche la versione salata.
C’è infatti anche la chiavetta a forma di hot-dog, naturalmente completo di tutto, quella a forma di hamburger, quella a forma di fettina di pizza e anche quella a forma di panino semplice, per chi ci tiene alla linea.
Il simpatico set, tautologicamente chiamato I <3 eat, è composto di 4 chiavette da ben 2GB di memoria cadauna ed è in vendita a soli 14.500 Yen da Geek Stuff 4U.
Per la ciambella glassata, ahinoi, c’è ancora da aspettare.
Attenzione solo a non salivare eccessivamente, ché il PC teme l’umidità.
Credits: photo from CrunchGear
L’acchiappachips (gadget arguti per foodies creativi – parte I)
| February 11, 2010 | Posted by Roberta Deiana under Mai più senza |
I foodies ne sanno una più del diavolo.
Continuano ad inventare fantastici oggetti per risolvere tutti i bisogni, anche quelli apparentemente di minore importanza, e per questo ingiustamente trascurati.
Ora, chi di noi non ha mai sentito il bisogno di sganocchiare delle deliziose chips al PC, ritrovandosi presto con la tastiera unta?
Ecco, da oggi anche questo problema è risolto.
Takara Tomy ha infatti creato Potechi Hand, una specie di braccio ergonomico che afferra delicatamente le chips e permette di portarle alla bocca senza ungere né mani né tastiera.
L’ingenioso marchingegno è basato su un rivoluzionario meccanismo, sensibilissimo, che afferra le preziose chips senza romperle.
Inoltre, grazie al suo speciale dispositivo scuotibriciole eviterà anche quell’antipatica dispersione di chips sminuzzate per tutta la scrivania mentre vi gustate un meritato snack iperlipidico.
Insomma, imperdibile. E a soli 699 yen (circa $7.75).
Credits: photo by Inventorspot
8 bibite irresistibili. Sì, giapponesi.
| January 18, 2010 | Posted by Roberta Deiana under Mai più senza |
Ah, il Giappone!
Terra di cultura millenaria, di arte, di raffinata bellezza.
E di instancabile i
nventiva.
Del resto perché limitarsi alle solite bibite banali, quando si può bere creativamente?
I più curiosi, per esempio, potranno trovare un certo diletto nell’Okkikunare.
Certo, un drink che letteralmente si traduce in le fa diventare più grandi e creato per il target delle adolescenti insoddisfatte del loro décolleté potrebbe non incontrare il gusto di tutti quanti.
Tuttavia è prodotto in tre eccitanti gusti: mela, pesca e mango che sapranno soddisfare anche i palati più esigenti. Da Popsop.
Tutti i buongustai, inoltre, non potranno lasciarsi sfuggire la Unagi soda.
I più esperti in materia di sushi avranno già capito la pregevolezza di questa bibita a base di anguilla, non solo offre momenti di irripetibili frisson gastronomici ma contiene naturalmente ben 5 vitamine (A, B1, B2, D ed E), di cui veniamo a conoscenza grazie a News of Japan.
E ch
e dire del Bilk, arguta contrazione di beer e milk, che compongono l’innovativa bevanda?
Con un 70% di birra e un 30% di latte si ha tutta l’euforia della birra migliore e del latte più sano. (da: Sylvainbouchard.com)
Che volere di più?
Una bibita al wasabi o al curry, magari?
Naturalmente non scherzo, la trovate qui, sempre grazie a News of Japan.
Se poi l’entusiasmo per tutte queste novità risultasse eccessivo, perché non provare un bel caffè Deepresso?
A dispetto del copy troppo avanti per i tempi per essere capito, si tratta di un ottimo caffè, un deep expresso con tutti i crismi. Da Futile Brands.
O forse preferite qualcosa di più fresco, tipo, che so, un drink al sapore di insalata?
Bene! Ecco qui la nostra Water salad, fornita in ben 6 deliziosi gustini tutti da scoprire! Qui.
Oppure una Pepsi al cetriolo, che ne dite?
Non vi è venuta sete?
Lezione di marketing internazionale
| February 21, 2009 | Posted by Roberta Deiana under Strano ma vero |

Cosa tocca fare per vendere i prodotti italiani in Giappone!
L’azienda parmigiana La fattoria delle delizie, in Italia, ha un sito assolutamente al di sopra di ogni sospetto.Curiosamente, invece, in Giappone le sue pagine su alcuni siti commerciali nipponici (lifetech-jp.com e rakuten.com) che commercializzano i medesimi prodotti, hanno uno stile differente e, soprattutto, sono arricchiti da una chicca di grande poesia italiana.
Sì, si tratta dell’ineffabile inno alla Pasta Felice che riportiamo qui di seguito in edizione integrale.
La fattoria delle delizie
Io, Pasta Felice
Io sono la tua Pasta Felice,
fatta con semola di grano duro macinato
con cura ed allegria.
Per Te mi lavorano a lungo, con pazienza e passione,
maestri pastai instancabili e mai soddisfatti.
Impastata a regola d’arte, io corro finalmente alle lucide trafile di bronzo
che mi daranno le forme che piu ti piacciono:
op ! gnocchetti, op ! tagliolini, op ! op ! tagliatelle e pappardelle.
Ancora tutta vibrante per l’ euforia della magica trasformazione,
abili mani mi stendono e mi arrotolano in morbide matasse perche io,
in complete relax, lentamente mi asciughi.
Perche tutto si svolga senza fretta
per Te indosso il mio bel vestito trasparente,
e vi infilo, come un fiore, la storia della mia vita.
Eccomi pronta e felice de farti riscoprire antichi sapori dimenticati,
felice di dividere con Te momenti di vera allegria.
Buon Appetito !
Solo una domanda.
Perché?
Credits: immagine dal sito lifetech-jp.com
Viva la Japan! Altre simpatiche idee regalo dal sol levante
| December 11, 2008 | Posted by Roberta Deiana under Mai più senza |
Che cosa faremmo senza i giapponesi?
Che cosa faremmo senza la loro immaginazione scatenata, senza la loro creatività sfrenata, senza il brio e la freschezza giocosa delle loro trovate?
Beh, sopravviveremo, suppongo.
Però molto più tristi.
Quindi, per evitare qualsiasi rischio, ecco subito subito una selezione di meravigliosi cadeux food related, indiscutibilmente made in Japan.
Enjoy.
Questo simpatico giocattolino, riproduce il notorio piacere di sbucciare una banana all’infinito, simulandone anche la sensazione tattile, ed è vieppiù arricchita dalla voce della celebre doppiatrice di anime Saki Fujita (nella foto a destra) che dà voce ed emozione al simpatico frutto, per una esperienza al tempo stesso quotidiana e fuori dal comune.
Pare che si possa scegliere tra il rumore di sbucciatura di banana idiota, di banana sexy, di banana infantile e persino di banana combattiva. Ditemi se questo non è genio.
Fonte: japantrends.
Gli stampi per crescere gli ortaggi a forma di cuore e stella
Avete mai sentito un certo fastidio davanti a quella forma irrimediabilmente prevedibile del pomodoro, del cetriolo o della carota au naturel? Bene, ecco la soluzione: le formine per crescere codesti ortaggi in maniera più creativa. Ancora piccoli li infilate in questi meragliosi stampini e con un po’ di pazienza avrete dei bellissimi vegetali pronti da affettare, tutti gusto e simpatia!
Solo $ 57 il set di 3, da japantrends.
Le formine da sandwich a tutta fantasia
Mamme! Avete anche voi un figlio che non vi mangia i tramezzini, esponendosi a rischio di gravi carenze di mayonese?
Da oggi potete rimediadiarel a questo pericolo con l’indispensabile macchinetta che vi auterà a preparare sandwich simpatici e colorati!
In dotazione, tante forme differenti, per rendere ogni merenda un momento veramente unico!
Praticamente regalato, a $ 63, ancora da japantrends.
Gli amanti della cucina giapponese conoscono bene l’edame, uno snack molto comune e gustoso che consiste in baccelli di soya freschi fritti e salati.
Orbene, per chi ne sentisse il bisogno, eccone anche la versione in plastica, dove il piacere di sgranare il baccello non termina mai.
Invero, non arriva mai neanche il piacere della masticazione del baccello, ampiamente compensata, però, dalla simpatica faccina con espressione a sorpresa che si ottiene in regalo. Sono 12 in tutto e ci tratteniamo a stento dal collezionarle.
Solo $ 20, sempre da japantrends.
Utile soprattutto per farsi passare la fame, questo divertente gioco, prevede che carichiate da un apposito for superiore, una simpatica bava verdina e alcuni pezzetti di plastica assortiti, per una simulazione più realistica dell’indisposizione canina.
I partecipanti dovranno poi recuperare i suddetti pezzetti con delle pinzette, stando attenti a non toccare la bava. Vince chi accumula più batteri.
Eccellente regalo per amiche a dieta e persone di spirito, costa solo $ 58, dal nostro oramai mitico japantrends.
Credits: tutte le immagini sono tratte dal sito Japantrends








