[27/11] Ci vediamo a Torino per una cioccolata?

cioccolato_torino1Signora mia, che freddo!
Perché non viene a prendere una cioccolata calda con noi, oggi alle 18 a Torino?

Ci trova al Polo Cioccolato, in Piazza San Carlo, Polo Sud.

Assieme a Francesca Martinengo, chiacchiereremo di uno dei miei ultimi libri, Cioccolato, passione italiana e racconterò l’eccitante storia del cioccolato.

Una storia avventurosa, che parte dagli Atzechi, passa per la Francia e l’Inghilterra, taglia per Torino e approda a Matthew McConaughey, o William Holden, a scelta.

Curiosa?

Tutti gli arcani e i misteri saranno svelati questo pomeriggio.

Dettagli:

Cioccolata con L’autore,
mercoledì 27 novembre h 18,
Polo Cioccolato, Piazza San Carlo, Polo Sud.

Ricette prestigiose illustrate da artisti di grido: Love Potion by Tostoini per They Draw And Cook

lovepotionTah-dah!

Vi sto per presentare la mia ricetta preferita.

Non che sia una gran ricetta, anche se è facile, veloce e ha l’indiscutibile vantaggio di far innamorare di voi i vostri commensali (o almeno di farvi stimare parecchio).

Ne ho scritto di molto più interessanti e creative, senza dubbio.

Si tratta però di una delle ricette a cui sono più affezionata. E, da oggi, della più prestigiosa.

Sì, perché, messa nelle sapienti mani della brava e talentuosa illustratrice Tostoini (al secolo Roberta Ragona), è diventata stupenda.

Ma proprio tanto.

Non sono l’unica a pensarlo, peraltro, perché è appena stata pubblicata su They Draw And Cook, un gran bel sito dedicato a ricette illustrate da artisti da tutto il mondo.

La tavola completa in tutta la sua delizia è qui. Bon appetit!

Credits: dettaglio dalla tavola, opera di Tostoini

Workshop gratuito di food styling sabato 26 ottobre a Milano

Se sabato 26 ottobre siete in giro dalle parti di Moscova, passate a a trovarmi!

Dalle ore 16, presso il Tescoma Store di Corso Garibaldi 73 a Milano, terrò un piccolo workshop di food styling e decorazione del piatto, in cui realizzerò alcune idee tratte dal mio libro Food Styling.

L‘ingresso è libero ma i posti sono limitati, perciò prenotate il vostro posto in prima fila al numero 02/801200.

Dite alla signorina che vi mando io.

Coordinate spaziotemporali:

Sabato 26 ottobre h 16,
c/o Tescoma store di Corso Garibaldi 73 Milano
per prenotare: 02/801200

Il cibo è il nuovo rock? Parliamone.

rock_for foodThe Indipendent dice che il food è il nuovo rock and roll.

Il Washington Post insinua che i foodies stiano lentamente uccidendo il rock.

Io dico che tra poco andrò a farmi un sushi. Però con Ziggy Stardust di David Bowie in sottofondo (già provato, ottimo connubio).

Non credo che food e rock siano in competizione, detto tra noi. Ma, amando assai entrambe le cose, mi son sempre divertita a investigare i punti di contatto.

Per fortuna gli amici di Karel Music Expo mi hanno dato retta.

Sabato 5 ottobre a Cagliari, alle 20.15, nella prestigiosa cornice del Teatro civico di Castello, inspiegabilmente mi affideranno il palco per discettare dell’argomento a me caro: il cibo nella musica rock.

L’evento si chiama Rock’n’food.

Tra le rivelazioni della serata, la ricetta dei Led Zeppelin per la crostata alla crema, quella dei Kinks per le patate, quella di Lou Reed per l‘egg cream, la colazione psichedelica dei Pink Floyd e la cena ideale dei REM. E molto altro.

Qui trovate il programma delle decinaia e decinaia di concerti ed eventi che allieteranno il ridente capoluogo sardo dal 3 al 6 ottobre.

Long live rock’n’roll!

Credits: rielaborazione mia di materiale dal web.

Cibo, sesso e impegno sociale. O dell’impossibilità di non amare Amado e di non scriverci un altro libro.

cucina_amadoAncora un’altro e poi smetto.

Mi trovo un hobby serio, tipo il decoupage o lo spinning.

Vedete, il problema è che ero molto giovane quando ho preso il vizio e ora è molto più difficile smettere.

Ho cominciato con la folgorazione per la contrada di Bengodi nel Decameron; poi c’è stata l’entusiasmo per la dieta del giovin signore del Parini, e insomma, quando fu il momento dei banchetti di Don Rodrigo e delle osterie di Renzo era già troppo tardi.

Avevo preso il vizio del cibo letterario.

Oggi sono al punto tale che non mi diverto se nel libro non c’è un pranzo abbondante o almeno una frase arguta su cibo e senso della vita.

Nel gorgo della perdizione, Jorge Amado è uno di quegli autori che mi han sempre dato grande conforto.

A parte uno straordinario talento narrativo e la capacità di tenere salda e ben irregimentata un’enorme materia narrativa, Amado era una buona forchetta e di cucina se ne intendeva tanto quanto di letteratura.

Le sue due più note protagoniste, Dona Flor e Gabriela, sono due donne belle e sensuali, ma anche due cuoche dallo straordinario istinto gastronomico che salta fuori quasi in ogni pagina dei rispettivi libri.

Cucina e sensualità per Amado vanno di pari passo: è proprio l’essere in sintonia con i propri sensi che rende queste donne tanto talentuose in cucina, insuperabili nel dosare sapori, profumi e consistenze. C’è un sottile fil rouge che lega il cibo al sesso, la cucina alla camera da letto, e lui lo dipana senza timore.

I suoi libri traboccano della sensualità e della cucina di Bahia, e tuttavia non sono per niente frivoli, come invece qualcuno sostiene: con una ironia lucidissima, Amado mette in luce le ingiustizie sociali, le contraddizioni della società e anche le disparità di trattamento tra uomini e donne.

Difficile non amarlo. Impossibile non scriverne.

Infatti da qualche giorno è uscito per Il leone verde In cucina con Dona Flor, il mio ultimo libro, in cui scrivo delle sue protagoniste – e cuoche – più note, del constesto storico di quegli anni, del potente legame con l’Africa che torna nella spiritualità, nella danza e, ovviamente, nella cucina baiana, in un viaggio letterario davvero affascinante.

Dai, scherzavo. Non posso smettere di scrivere queste cose.