(brano tratto dalla prima appendice alla guida galattica per gli autostoppisti, pagina4567890, sezione 9k. Registrazione: Sistema Solare)
Anticamente, molto prima dell’avvento della macchina nutrimatica, in tutto l’ex Impero era prassi comune che ciascuno dei megatrilioni di abitanti si scegliesse autonomamente il proprio cibo.
Sembra incredibile, eppure per svariate volte alla settimana (dalle due dei Bubbleriani, piuttosto in forma a dispetto del nome, sino alle 70 degli Arffertiani, effettivamente un po’ sovrappeso) ciascun abitante, a seconda dell’umore, della dispensa, delle tempeste magnetiche e delle tasse, decideva cosa mangiare senza affidarsi ad una macchina che facesse un analisi spettroscopica del suo metabolismo, scegliendo che cosa avesse maggiori probabilità di essere meglio digerito da lui.
Nessuna meraviglia che l’impero si sia estinto.
Prima che tutto ciò avvenisse, però, uno dei posti più alla moda dove mangiare era il Sistema Solare. Da tutto le coordinate spaziotemporali, altairiani e actariani, doradiani e polariani si prendevano qualche anno luce sabbatico per fare il gastrotour del Sistema.
Dopo il prevedibile giro dei ristoranti mobili sugli anelli di Saturno, la visita accurata di tutti i festival gastronomici dei satelliti di Giove (nonostante le frotte di turisti schiamazzanti di Betelgeuse) e l’immancabile panino con la salamella di nebulosa all’uscita di Ios, il culmine del viaggio era un pianetino azzurro, fondamentalmente innocuo, chiamato Terra, tecnologicamente arretrato e con una popolazione pittoresca, ma molto vario quanto a condimenti e salse.
Eppure, nonostante le apparenze, la nutrimatica è stata un enorme avanzamento di qualità della vita galattica.
La gastronomia, infatti, ha sempre giocato un ruolo fondamentale nella politica galattica, ruolo che molti ignorano o sottovalutano.
Di recente, su Deneb l’abitudine a nutrirsi solo di creature con più di 12 zampe, ha reso difficile i loro spostamenti nel resto della galassia, tant’è che il celebre Manuale di storia galattica delle colonizzazioni del settore sub 7 dell’impero dello storico galattico JJ. Gurkess la indica come causa principale della loro mancata espansione.
I rRrrhis, la sfumatura intelligente del colore verde che ha colonizzato nNarko 7, si è sviluppata solo quando ha preso a nutrirsi di grokoni arrosto (una gustosa specie di maiali selvatici esclusiva del pianeta). Qualcuno sostiene la colonizzazione di nNarko 7 invece che nNarko 6 (come preventivato dal piano di espansione), sia stata di proposito, qualcun altro per un felice errore del comandante di sbarco, in seguito nominato presidente a vita ed eroe nazionale, nonostante la sua nota dipendenza dagli oppiacei doradiani.
Ma passato la gastronomia è stata ancora più importante. E pericolosa. Molti ignorano che la vera ragione del crollo dell’Ex impero non è stata la lotta per il possesso dei giacimenti di tensur ii su Abell 2029, ma la lotta tra TReS-4, Wolf 359 e Mayall II per il titolo di pianeta dove si mangia meglio.
Solo che gli abitanti di TReS-4 si nutrivano di forme pensiero, quelli di Wolf 359 di animali e piante che non avessero mai visto la luce dei loro 7 soli (per questioni religiose: i 7 soli erano la loro divinità) e su Mayall II di derivati della lavorazione dello zirconio.
Adell G. Yuup, famoso critico gastronomico di Mu Cephei, autore del bestseller “Le mie cene galattiche” e “Racconti di cene spaziali”, ha scritto in proposito:
“Come sempre in tutti gli scontri in cui si decide il migliore, avevano tutti e tre ragione. E tutti e tre torto. Su TReS-4 abbiamo gustato delle forme pensiero di banchetti infiniti davvero spettacolari, che in più avevano il pregio di non appesantire lo stomaco. Su Wolf 359, la cucina era un po’ spartana, ma sorprendentemente ingegnosa e i loro arrosti, tutte creature nutrite al caldo delle loro terre argillose al riparo dal clima gelido della superficie, erano davvero leggendari, a patto di non chiedersi cosa si stesse mangiando. Su Mayall II i cibi erano talmente impalpabili e delicati che finivano per assomigliare molto alle forme pensiero di TReS-4, a parte un leggero retrogusto metallico. Ma questo non l’hanno mai potuto scoprire, perché nessuno ha mai assaggiato cosa cucinasse l’altro prima di dichiararsi guerra.”
Che poi, per nutrirsi bene nella Galassia, alla fine basta un asciugamano.
Buon Towel Day!
Credits: Milky Way galaxy Map di TracerFox







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