3 motivi per votarci ai Macchianera Blog Awards. E 3 per non votarci.

Tah-dah.

Il nostro simpatico blogghino senza pretese e tutto simpatia è entrato quatto quatto tra i 10 nominati dei Macchianera Blog Awards nella categoria Miglior blog culinario.

Orbene, mi son chiesta, perché diamine dovreste votare noi (me e il blogghino), invece del fior fiore di candidati in lizza?

Di quali meriti possiamo pregiarci?

Come direbbe Alberto Angela, andiamo a vedere.

1) È un blog SEO-insane.

Ovvero si rapporta in maniera frivola e libertina con le regole del SEO.

Esso discetta di argomenti bizzarri quali l‘epistemologia dello yogurt contemporaneo, il cioccolato nella Weltanschauung femminile, il cibo nelle canzoni rock, la psicologia delle masse al buffet e altre amenità.

Il tutto con un certo malcelato divertimento.

2) È un blog bastiancontrario.

Ovvero: è un blog di cucina che parla delle bizzarrie perpetrate in cucina (o ai danni della cucina) ma è praticamente senza ricette.

Alla carbonara preferisce il filo interdentale al bacon, all’hamburger perfetto, l’hamburger dress, alla ricetta del sushi, il sushi a maglia.

E di gusto.

3) È un blog zuzzurellone.

Esso auspica un mondo con più poltrone a forma di gelato al pistacchio, più gelato al pistacchio a forma di poltrona e più ironia per tutti.

Anzi, a partire da se stesso.

E se c’è da fare un po’ di ironia non si tira mai indietro, nemmeno se questo comporta l’interruzione di qualche lavoro serio (come in questo preciso momento).

Certo, ovviamente ci sono anche 3 buoni motivi per non votarlo.

1) È un blog SEO-insane.

Qual altra definizione si può dare di un blog che ciancia di argomenti pedanti quali cucina e semantica, bon ton, educazione delle papille gustative, trucchi per sopravvivere all’happy hour milanese e – udite udite – persino di come smettere con il vizio della Nutella?

Direi che folle è il minimo.

Ma sempre meglio dirlo in inglese, che fa più figo.

2) È un blog bastiancontrario.

Ovvero: è un blog di cucina quasi senza ricette, e le poche che ci sono sono sempre un po’ oziose (l’alternativa alla nutella, la zuppa di serpente, lo scrub allo zucchero), per non dire perdigiorno.

Anche se sto pensando ad una ricetta del tofu fatto in casa, che alzerà di molto il livello gastronomico del qui presente.

(e non fate quelle facce, vi vedo!)

3) È un blog zuzzurellone.

Esso non si prende troppo sul serio, e ovviamente ne ha ben donde.

Ma, perdinci!, non prende troppo sul serio nemmeno il resto del mondo, lo sfacciatello.

E con la scusa di fare un po’ di ironia, interrompe di continuo occupazioni più serie (come in questo preciso momento), quello sfaccendato.

Però tranquilli.

Comunque vadano le cose, finché ci saranno bizzarrie in cucina, noi saremo lì in prima fila, pronti a testimoniare.

Rassicurante, eh?

Credits: picture from WeHeartIt.com

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  • Santa subito! :-*

    Poi, quando questo blog riuscirà a fregiarsi del meraviglioso connubio artistico-gastronomico che dico io, allora sì che mi diventerà pregevole! 😉

  • Ecco, avevo tre buoni motivi per votare e li ho adoperati. Ora mi dedico alla mia cena allegra senza ricetta e ricettari.
    Per chi lo accetta: buon appetito! e a chi lo considera inopportuno solo un saluto 😉

  • Ciao Roberta: che bello il tuo intervento sul visual food dagli anni 60 ad oggi alla blogfest. Ti prego fai un post: io sono arrivata quando parlavi degli anni 80. Mi manca tutto un pezzo….Spero proprio che tu vinca il macchia nera.
    In bocca al lupo e a presto.
    ib