Dubbi annosi: Il cioccolato è meglio del sesso?

Non so come sia, ma ogni qualvolta saltano fuori notizie bizzarre, c’entrano sempre gli inglesi.

Questa volta l’oggetto del contendere è una ricerca svolta dall’università del Galles, secondo la quale il 52% delle donne inglesi preferisce il cioccolato al sesso. Tra le motivazioni riportate, la pragmatica “il cioccolato non delude mai”.

Il responsabile della ricerca Paul Hebblethwaite, glossa argutamente che ”non sono semplicemente le endorfine a rendere il cioccolato così gradevole: mentre si fonde in bocca alla temperatura corporea, la consistenza cremosa della cioccolata e il suo aroma senza pari colpiscono tutti i sensi dell’organismo, accentuando la sensualità dell’esperienza vissuta”.

Premetto che credo di aver sentito questa notizia almeno altre 3-4 volte negli ultimi 5 anni, probabilmente perché si tratta di un versatile conversation piece.

Ciò detto, non so voi, ma io, nelle mie numerose visite in terra d’Albione, non ho mai avuto l’impressione che le giovani donne inglesi fossero particolarmente morigerate. Non tanto, almeno, da accontentansi dell’esperienza sensoriale – per quanto strepitosa – offerta da una tavoletta di cioccolato.

Che amino il cioccolato, come del resto qualsiasi forma vivente in Inghilterra – inclusi animali domestici, acari della moquette e batteri del freezer – è un dubbio, se mai prodotto, presto risolto davanti agli sterminati scaffali della sezione sweets & chocolates di qualsiasi supermercato o botteguccia che sia.

In tutto questo ci si è messo anche il Telegraph, che ha di recente indagato se sia vero che le donne pensino più al cibo che al sesso.

La coraggiosa inchiesta ha definitivamente messo in luce che il 70% delle donne inglesi ha fantasie frequenti sul cibo molto più che sul sesso, e mette in luce anche che le stesse intervistate siano più preoccupate del loro peso che della loro vita sessuale.

Tutto vero, quindi?

Beh, quasi. Leggendo un po’ oltre, però, si scopre, però, che la prima ricerca è finanziata dalla Cadbury, nota industria produttrice di cioccolati.

La seconda, invece, è stata casualmente commissionata da Weight Watcher, azienda che vende prodotti dietetici e diete, su un campione esclusivamente di donne a dieta, per cui presumibilmente un cioccolatino ripieno è più trasgressivo di un club per scambisti.

Vabbè, come non detto.

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  • Si è vero, infatti questo dilemma è roba da chiacchera sotto l’ombrellone – forse solo un tantinello avanti col timing 🙂

    Mi diverte cmq come queste bizzarrie sian sempre attribuite ad inglesi o giapponesi. Ci sarà un perché?

  • Vero. Per esempio in UK mangiare la carne di cavallo è come per noi mangiare i cani!

    In questo senso gli diamo modo di scrivere molto male di noi!

  • Eh eh. Vero!

    Ma l’oliva al piede è una specialità sopraffina, per veri intenditori. Mica robetta cheap come cioccolato o sesso!

    Imperdonabile da parte mia averla dimenticata nel post sulle meraviglie dimenticate della gastronomia internazionale…

  • Per dare un contributo allal questione sesso/cioccolato: in una fabbrica australiana di cioccolata – a Margaret River precisamente – c’erano t-shirt e tazze con la frase: IL SESSO NON PUO’ ESSERE UN SURROGATO DEL CIOCCOLATO!!!