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Baudelaire, Verlaine & Marilyn Manson

Ah, l‘assenzio, la fée verte, liquore proibito dei grandi poeti simbolisti, ispiratore delle loro visioni inquietanti, dei loro versi inarrivabili.

Un liquore per veri e grandi artisti, di quelli che non temono le profondità degli abissi umani.

Un po’ come il nostro Marilyn Manson, insomma.

Anche lui artista abbastanza inarrivabile, in un certo qual senso, e raffinato viveur, cultore dei piaceri della vita e dell’arte che, sostiene, da anni non riesce a bere nient’altro che assenzio.

Essendo diventato, presumibilmente, un intenditore, il buon Marilyn ha deciso di darci un taglio con la robaccia di seconda scelta e di produrre un liquore degno di lui, un assenzio duro e puro che non scenda a compromessi borghesi.

E’ nato così Mansinthe, eleagnte gioco di parole tra Manson e Absinthe, assenzio, quintessenza parrebbe, del peccato e della trasgressione.

I soliti malpensanti, ovviamente, hanno commentato che la gradazione di 66,6%, come noto a tutti i puristi ottimale per l’assenzio, sia un mero tentativo di cavalcare l’onda del suo sedicente satanismo da marketing department.

Buone notizie: al momento, e per un periodo limitato, ben 0,7 dl di trasgressione e peccato sono acquistabili al prezzo straordinario di 29 Euro (invece che 36).

Elegantissima etichetta inclusa.

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