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Più fortuna nel 2013? Attenti al cenone!

Quand’ero bambina, durante il cenone, non aveva importanza quanto avessi mangiato.

Mia mamma mi esortava immancabilmente a mangiare un bel piattone di lenticchie.

“Tante lenticchie, tante monete”, ripeteva seria.

Io non ci credevo molto, ma nel dubbio le mangiavo, sospettando in cuor mio un trucco per far mangiare più legumi ai bambini.

Mi sbagliavo.

Il mondo è pieno di cibi benauguranti che si consumano il 31 dicembre nella convinzione, o speranza, che portino fortuna.

Ci sono i cibi che ricordano la forma delle monete, come le nostre lenticchie e i fagioli con l’occhio in America.

Quelli che ricordano pietre e  preziosi, come le melagrane in Turchia o il pesce, consumato in Germania, Polonia e Scandinavia, le cui scaglie assomigliano ai dei pezzi d’argento, speciamente dopo una bella bevuta.

Quelli che sono verdi come le banconote, come il cavolo, che è considerato un’alimento di buon auspicio in Germania, Irlanda e nel sud degli Stati Uniti (anche se olezza, al contrario della pecunia).

Quasi tutte le tradizioni insomma ruotano attorno alla ricchezza.

Persino il maiale che mangiamo distrattamente sotto forma temibili cotechini, dovrebbe servire a portarci abbondanza.

Specie se cucinato un po’ meglio, aggiungerei.

Allo stesso scopo son stati pensati tutti i dolci con la moneta dentro: il fortunato che la trova senza danneggiarsi la dentatura o l’apparato digerente, in Grecia, in Uk e in Messico parebbe destinato ad unn’ottima annata. Di certo comicia risparmindosi le cure dentistiche, quindi mica male.

Ma le mie tradizioni preferite sono quella giapponese e quella spagnola.

In Giappone a mezzanotte si mangiano dei soba lunghi, simbolo di una lunga vita, avendo l’accortezza di masticarli solo quando sono tutti dentro la bocca. Chissà che spasso se sono caldissimi.

Simpatica anche la tradizione spagnola di mangiare 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte: ogni acino corrisponde alle previsioni per il corrispondente mese, se è aspro sarà un mese difficile, se è dolce sarà un bel mese, se è granuloso e con delle fibre trasversali sarà un mese granuloso con delle fibre trasversali, e così via.

Divertente anche perché pare che sia una tradizione nata all’inizio del secolo scorso per aumentare le vendite d’uva in un annata di sovraproduzione.

Vabbè, io vi ho avvisato.

Dopodomani aringhe con melagrana e maiale in salsa di cavoli e lenticchie per tutti!

Ma sopratutto, un mucchio di auguri per un felicissimo anno nuovo!

Credits: foto e notizia sui soba (che non ho verificato altrove) da ABC News radio

2 Responses to Più fortuna nel 2013? Attenti al cenone!

  1. Ciao Roberta, tanti auguri per un felice anno nuovo, che sia ricco di soddisfazioni, serenità e allegria :) … E grazie, perché mi hai fatto scoprire la magia del food styling :) Un abbraccio :)

  2. Cara Valentina,
    grazie mille e altrettanti auguri a te per un anno bellissimo, in tutti i sensi ;)
    Un abbraccio a te

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