Lo zen e l’arte del foodstyling
| September 16, 2008 | Posted by Roberta Deiana under Food Styling Stories |
Così, su due piedi, sto colmando una gravissima lacuna della letteratura mondiale.
E’ un lavoro duro, ma qualcuno deve pur farlo.
Orbene, stamattina, mentre lavoravo ad una salsa agli asparagi, ho notato all’interno del mio io una curiosa impostazione di default, impostata saldamente in diversi anni di trucco e parrucco del cibo.
Ormai in automatico, scelgo sempre le parti più belle, che so, del mazzo di basilico o dell’asparago, e le tengo da parte in caso di necessità estetiche del piatto su cui lavoro.
Anche oggi ho fatto lo stesso.
Ho selezionato le punte d’asparago più belle e le ho tenute da parte.
E come al solito non mi sono servite.
E mi sono tornate alla mente tutte le volte che ho spennato implacabilmente mazzi di erbette varie, per poi lasciare che le cime più belle appassissero inutilizzate, mentre le foglie più normali se la spassavano un mondo nell’intingolo a cui erano predestinate.
In tutto questo, naturalmente, vi è un insegnamento profondo.
Il food styling è una disciplina zen, mica paglia.















zen-zero a te
smok!