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I 5 incipit più belli di libri di cucina

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In effetti è un giochino nato come meme internettiano.
Però l’idea dei 5 incipit di libri di cucina più belli mi diverte assai, forse perché mi dà la scusa di rileggere i libri suddetti.
——–I——–
I. L’universo esiste soltanto per la vita e tutto ciò che vive si nutrisce.

II. Gli animali si pascono: l’uomo mangia: solo l’uomo intelligente sa mangiare.

III. Il destino delle Nazioni dipende dal modo con cui si nutriscono.

IV. Dimmi quel che mangi e ti dirò chi sei.

A. Brillat-SavarinFisiologia del gusto (1825)

Testo geniale, brillante, immancabile! I 20 aforismi con cui apre il libro, oltre che una trovata meravigliosa, terreno di saccheggi infiniti, sono ancora chic. E non impegnano!

——–II——-
La cucina è bricconcella ; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento o cantate vittoria.

P. ArtusiLa scienza in cucina e l’arte del mangiar bene (1891)

Artusi è un grande, e il suo italiano venato di toscanismi e dal suono così piacevolmente demodè mi mette sempre di buon umore. Pochi libri di cucina riesco a farmi sorridere così.

——-III——-
DON’T GET ME WRONG: I love the restaurant business. Hell, I’m still in the restaurant business – a lifetime, classically trained chef who, an hour from now, will probably be roasting bones for demi-glace and butchering beef tenderloins in a cellar prep kitchen on lower Park Avenue.

A. BourdainKitchen Confidential (2000)

Politicamente scorretto, sboccato, geniale. Dedicato a tutti quelli che pensano che la cucina sia roba da donnicciole.

——–IV——-
Compilare una serie di ricette e chaimarle immorali richiede qualche spiegazione, non eccessiva, per non mettere il lettore nella scomoda e ingiusta situazione del commensale a cui si offrono masticate persino le immoralità.

M. Vasquez MontalbanRicette immorali (1988)

Precursore di tutto il blablabla sulla sedicente cucina afrodisiaca con intenti fintamente psico-socio- gastonomici nappati di ironia. Gustoso.

———V——-
“Dio è grasso”
(rivelazione di Vadinho al suo ritorno)

J. Amado - Dona Flor e i suoi due mariti (1966)

Narrazione, magia e cucina splendidamente intessuti in un libro perfetto. Non è proprio di cucina, ma la protagonista è una cuoca e contiene ricette dal fascino esotico.

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7 Responses to I 5 incipit più belli di libri di cucina

  1. Rob…se pensi che io porti avanti una catena, anche se di alto livello, significa che sei un’auditiva con troppo K…

    Ci penserò!

  2. Girellando qua e la ho scoperto il tuo blog!
    Sono molto onorata di essere tra i tuoi link… ;)
    p.s. senti,son curiosa come una scimmia.. ma il libro lo posso ordinare in qualsiasi libreria???
    Complimenti!!!
    Sandra

  3. p.s. hai una mail??? :)

  4. Piacere mio, cara Sandra ;)
    Il libro si trova alla Feltrinelli, ma visto che sei di Torino si trova anche da Eataly e tra qualche settimana saremo al Salone del Libro, sempre a Torino. Anzi, magari potremmo incrociarci!
    Un abbraccio!

  5. ok… ;)
    Scrivimi tu,allora.Trovi la mail sul profilo.
    Grazie delle info!
    Un abbraccio a te!

  6. Ahem… scusami, nei prossimi giorni aggiungerò di sicuro la mia mail, però sai che non trovo la tua? L’età comincia a farsi sentire :)

  7. Urb… davvero la catena di incipit ti suona K? A me non viene in mente nulla di più auditivo!!

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